I “SENIORES” CONDANNANO FINI

I “SENIORES” CONDANNANO GIANFRANCO FINI!


 

Riunione infuocata alla serata dei “seniores” di Roma di ieri 29 settembre. L’argomento era “l’assassinio del Duce”, una conferenza di Fabio Andriola sui fatti di Dongo ma, all’inizio della discussione il socio Ignazio Di Minica ha chiesto alla presidenza di pronunciare, a nome della Assemblea, parole di sdegno e di dissociarsi dalle vili frasi denigratorie, ultime di una lunga serie, pronunciate dall’attuale presidente della Camera Gianfranco Fini secondo cui “i giovani di destra devono riconoscersi nei valori dell’antifascismo e della resistenza”. Oltre ad altre panzane senza ritegno, senza dignità e senza onore come la affermazione che : “non ci fosse assolutamente compatibilità fra chi combattè per la R.S.I. e chi combattè con la resistenza, perché i primi combatterono per una causa sbagliata, mentre i secondi combatterono per una causa giusta”, per non dire del fascismo “male assoluto” ormai detto troppe volte.

Ne é seguito un acceso dibattito in cui il Presidente della Xa MAS, Bartolo Gallitto, ha, con passione, rievocato la sua vita dedicata agli Ideali della Patria e della R.S.I., di cui lui é stato valoroso combattente. Ideali che sono stati poi la base fondante del M.S.I. a cui egli ha per decenni dato il suo contributo. Gallitto ha poi detto come non esistano VALORI nell’antifascismo che é basato sul nulla, non esistono valori della resistenza che si é limitata a sparare alle spalle dei combattenti mentre gli unici valori in quel tragico periodo sono stati quelli dei combattenti e del governo della R.S.I. Essi hanno difeso strenuamente le risorse italiane, le popolazioni bombardate dagli invasori, hanno rintuzzato giorno per giorno, con tenacia, i soprusi degli alleati tedeschi diventati ostili e arroganti dopo il “tradimento” e la pugnalata alla schiena di Badoglio. La funzione della R.S.I., ha detto Gallitto non era solamente una vampata di sdegno e di ribellione al tradimento ma anche una necessità per salvaguardare, come fu ampiamente fatto con successo, l’Italia e gli italiani da possibili inimicizie e soprusi tedeschi.

Gente con il passato di Bartolo Gallitto non deve esse chiamata a dissociarsi da Fini. Fini può dire ciò che vuole ma i documenti sono quelli che restano e resteranno nel futuro. A questa ricostruzione documentale della verità storica, Bartolo Gallitto sta dando la sua opera presso il Centro di Studi Storici della R.S.I. di Terranova Bracciolini dove sono raccolti migliaia e migliaia di documenti importanti che  dimostrano la efficienza legislativa e operativa della R.S.I.. Decisioni che erano tutte volute da Mussolini.

Accorato e appassionato discorso quello di Bartolo Gallitto che comunque non ha calmato lo sdegno della platea che non può e non vuole assistere passivamente al continuo uso, da vigliacchi, di falsità e giudizi sfavorevoli da parte dell’ex fascista Fini e di altri suoi compari, passati senza onore ne dignità o pudore, all’antifascismo più bieco e gratuito (Berlusconi non ha mai diffamato  il fascismo mentre Fini lo fa continuamente). Cosa, infatti potrebbe Fini vantare per essere o sentirsi antifascista? Quali sarebbero i suoi meriti resistenziali visto che il padre era della R.S.I.? Per anni ha militato nel MSI essendo chiamato il “delfino” di Almirante che antifascista non era davvero. Covava Almirante una serpe nel seno o era Fini un infiltrato dei servizi segreti della CIA o del Mossad? Oppure semplicemente un opportunista come tanti in una Paese di traditori, versipelle e voltagabbana?

Per tranquillizzare la platea, la seguente  mozione, “scritta sul tamburo”, é stata letta e approvata grande maggioranza:

 

“Questa associazione, riunita in Roma il 29 settembre 2008, considerando le proprie origini e i propri ideali radicati nella Storia Italiana del XX secolo, sdegnata per le dichiarazioni del presidente della camera dei deputati Gianfranco Fini che ha invitato i giovani di destra ad una militanza antifascista ed a considerare la R.S.I. e i suoi Combattenti “LA PARTE SBAGLIATA”,

RESPINGE CON SDEGNO

tali affermazioni che seguono precedenti affermazioni sempre denigratorie nei confronti del fascismo e della R.S.I. nonché degli eroici Combattenti e Martiri (della RSI) ed invita la Presidenza a pubblicizzare e diffondere a mezzo stampa l’espressione di tale sdegno ed a ribadire la fede negli Ideali che fecero grande l’Italia.

Seguono alcune firme come da documento allegato.

 

Francesco Paolo d’Auria

 

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I “SENIORES” CONDANNANO FINIultima modifica: 2008-09-30T19:02:08+00:00da eretico4
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