CONVIVIALE XXVIII OTTOBRE

marcia su roma2.jpgSi è svolto serenamente in un clima di cameratesca amicizia l’incontro conviviale del 22 ottobre scorso. Non sono mancati, come sempre, le cosiddette SPIE, sia di sinistra che “destra”.

Mentre la sala era piena, alcuni di noi erano sull’uscio ad aspettare i Camerati venuti da Campomarino, capitanati dall’inesauribile Vincenzo Glave, da Lanciano (CH) e da altre località limitrofe.

La prima SPIA che passò fu un iscritto della Destra di Storace, che invece di partecipare all’incontro si è preoccupato solo di vedere chi e quanti ne eravamo, per poi riferire da buon gregario al suo capo che l’aveva mandato.

Da parte nostra oltre che a salutarlo lo abbiamo invitato ad entrare ed a bere qualcosa, ma il buon destrorso rifiutò l’invito per andare subito a riferire.

Alcuni minuti dopo eccoti arrivare due sinistroidi che volevano fare un articolo “ironico” su un giornale di un sedicente Pdc.

I due ragazzi, di pochissima cultura, sono stati zittiti con ragionamenti concreti fatti dal nostro Vincenzo Glave a cui i due poveretti non hanno saputo rispondere e a capo chino hanno battuto ritirata mortificati e delusi di non essere riusciti nella provocazione.

C’erano Camerati di F.N. di F.T. di A.N. di D.L. e dell’Italia di Destra, sono mancati solo i destrorsi della Destra di Storace, ma conoscendo i soggetti e la loro storia politica, non ci siamo meravigliati più di tanto, anzi qualcuno di noi l’aveva previsto.

Alla fine della serata abbiamo deciso di incontrarci più spesso e non solo alle ricorrenze e di organizzarci e confrontarci per una linea politica unica.

CONVIVIALE XXVIII OTTOBREultima modifica: 2008-10-30T15:05:00+00:00da eretico4
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Un pensiero su “CONVIVIALE XXVIII OTTOBRE

  1. Questa è una bella notizia del XXVIII Ottobre !
    Sia perchè il 28 ottobre è la festa di tutti noi. NOI che ci si riconosce nella fedeltà all’Idea. A Termoli in Molise, come a Roma e a Milano, il 28 ottobre, in contempoiranea, è stata la commemorazione storica all’insegna della cultura e della fedeltà, ed è stata la festa dei camerati. Senza distinzione di sigle, partiti, movimenti ed associazioni di area.
    Lo si è affermato dall’inizio, mi piace ribadirlo in questa sede, grazie al camerata Giuseppe Antonelli, come al camerata Luciano Paduano: PATRIA E LIBERTA’ Centro Studi Storici e Politici Internazionali non pone incompatibilità di adesione a nessuno, nè è incompatibile a nessuno che condivida i nostri ideali. Certamente abbiamo scelto – come a MIlano i camerati di DESTRA PER MILANO – e come ovunque nel paese i camerati di AREA IDENTITARIA – di stare nel POPOLO DELLA LIBERTA’ e non fuori di esso.
    Ne spiegammo diffusamente le ragioni, e nella nostra festa storica – che è squisitamente storica e non romanticamente nostalgica, in quanto ora più che mai è valido il nostro motto che fu di De Marsanich, di Michelini, di Almirante e Romualdi, “non rinnegare, non restaurare”, le ribadiamo. Le rivendichiamo.

    I nostri padri nel 1922 sconfissero il bolscevismo dilagante, salvando l’Italia dal marxismo-leninismo che attanagliava l’Europa uscita dalla grande guerra. Quell’immane conflitto – che vide le nostre origini interventiste, nazionaliste e sindacaliste rivoluzionarie – e di cui il 4 novembre celebriamo il XC° della Vittoria di Vittorio Veneto – per noi segnò il compimento del nostro Risorgimento, dell’unificazione nazionale compiutasi nelle trincee, nel crogiuolo di sangue di 630 mila caduti e di un milione di mutilati e feriti, prima che col raggiungimento vittorioso dei confini naturali e storici della Patria.

    Oggi, da quest’anno, noi abbiamo democraticamente cancellato il comunismo dalla rappresentanza parlamentare del popolo italiano. Abbiamo concorso alla vittoria democratica di un centro-destra che dovrà risolvere i problemi dell’Italia, a cominciare dal sociale, dal lavoro, dall’occupazione dei giovani, dalla casa per le coppie giovani, dall’istruzione, dalla sanità, dalle pensioni e l’assistenza per gli anziani. Dobbiamo concorrere col nostro patrimonio ideale che è essenzialmente sociale, alla modernizzazione, al progresso del paese, così come si aspettanio le giovani generazioni. Questi debbono essere gli obiettivi del Governo che intendiamo sostenere. E la maggioranza sa che soltanto a fronte di un grande e serio impegno nella legislatura continuerà il nostro sostegno politico. Tale sforzo si concretizzerà anche nella competizione europea di primavera 2009, con la quale come Destra politica italiana dobbiamo continuare a vincere, come si vince nella Mitteleuropa. Già prende forma la costituzione nei coordinamenti regionali e provinciali del nuovo partito unitario del centro-destra POPOLO DELLA LIBERTA’, nel quale – coerenti della nostra IDENTITA’ irrinunciabile e non negoziabile – vogliamo essere della partita !

    Fernando Crociani Baglioni

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