ALLEANZA DI CENTRO

L’ON. PIONATI CON ALLEANZA DI CENTRO ENTRA NEL PDL

Per primo Gianfranco Rotondi. Seguirono Carlo Giovanardi, Emerenzio Barbieri, Giuseppe Galati, Mario Baccini, Vito Bonsignore.
La fuga dei parlamentari dall’UDC verso il PDL si ingrossa.
Francesco Pionati ha fondato un movimento che aderisce al PDL, l’ALLEANZA DI CENTRO, che si propone “come casa e riferimento dei moderati che, non condividendo l’attuale posizionamento dell’UDC, intendono collocarsi senza ambiguità all’interno del centrodestra, a sostegno di Berlusconi e che guardano al PDL come interlocutore naturale”.
Ex giornalista della RAI e lettore del Tg1, l’on. Francesco Pionati non sopporta più la posizione di Casini ambigua tra PD e PDL: “Non mi sento di restare in un’area di galleggiamento; in politica non bisogna essere scelti ma bisogna scegliere”.
Insomma, le intenzioni sono delle migliori.
Auguri a Francesco Pionati.

Fernando Crociani Baglioni

ALLEANZA DI CENTROultima modifica: 2008-11-28T17:03:31+00:00da eretico4
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6 pensieri su “ALLEANZA DI CENTRO

  1. Bentornato a casa On. Cesa. Tutti noi avvertivamo la sua mancanza. Idee chiare. Linearità di comportamento. Non dia retta a Cesa. Non si dimetta. Cesa pensi a Follini che tradì Bari e la Puglia quando, senza che il segretario nazionale o chi per lui gli chiedesse di andarsene dal Parlamento, passò prima “in mezzo” e poi con la sinistra. E’ stato lei, come Loperfido e Giorgino, ad essere stato tradito. E’ stata la base ad essere stata scaraventata fuori dal centrodestra senza averlo mai voluto. Grazie per l’atto di straordinario coraggio politico.

    Cordialmente, Vincenzo De Gregorio Direttore Responsabile de “IL GAZZETTINO del SUD EST”, quindicinale pugliese.

  2. Bentornato a casa On. Pionati. Tutti noi avvertivamo la sua mancanza. Idee chiare. Linearità di comportamento. Non dia retta a Cesa. Non si dimetta. Cesa pensi a Follini che tradì Bari e la Puglia quando, senza che il segretario nazionale o chi per lui gli chiedesse di andarsene dal Parlamento, passò prima “in mezzo” e poi con la sinistra. E’ stato lei, come Loperfido e Giorgino, ad essere stato tradito. E’ stata la base ad essere stata scaraventata fuori dal centrodestra senza averlo mai voluto. Grazie per l’atto di straordinario coraggio politico.

    Cordialmente, Vincenzo De Gregorio Direttore Responsabile de “IL GAZZETTINO del SUD EST”, quindicinale pugliese.

  3. Guardo con simpatia la nascita di questo movimento. Credo che la sensibilita’ cattolica mal si concili con l’alleanza socialista, pur condividendone molti aspetti rimane sempre un polo opposto alla socialdemocrazia.
    Mi è particolarmente piaciuto il discorso fatto dall’On Pionati questa mattina riguardo l’UDC e Casini il quale aveva scommesso su un 3° polo alternativo ed equidistante dal PDL e dal PD ed è stato bocciato dagli elettori.
    Occorre schierarsi e la scelta dei cattolici di fiancheggiare i socialdemocratici non mi sembra molto appropriata.

  4. La scelta di Casini di non aderire al PDL mi è sembrata controproducente per il suo partito stesso ed ha indebolito la componente cattolica della liberaldemocrazia rappresentata dal popolo delle libertà.
    Continuo a pensare che i cattolici nel centro sinistra si trovino spesso in conflitto con le loro convinzioni morali ed etiche.
    La socialdemocrazia rappresentata dal PD forse non è il luogo più adeguato per i cattolici.
    Infatti in questi giorni stanno emergendo molte contraddizioni per i cattolici di quel partito, per esempio la scelta della collocazione europea.
    Quell’abile politico di Fassino probabilmente troverà una forma per non scontentare nessuno, qualche alchimia di facciata per non far perdere appunto la faccia ai cattolici che giustamente non vogliono aderire ad PSE e non scontentare nemmeno troppo gli ex PCI-PDS-DS che altrettanto giustamente vogliono fortemente l’adesione al PSE quale luogo naturale per le loro convinzioni politiche.
    Probabilmente verrà trovato un nome, un nuovo movimento europeo per poter far convivere le due anime in contrapposizione. Praticamente si sta cercando di fare in europa quello che maldestramente aveva cercato di fare Prodi ( per fortuna bocciato poi dai suoi stessi elettori ) e cioè quella nauseabonda miscela di catto-social-comunisti.
    Pur con tutto il rispetto dovuto alle diverse sensibilità politiche, è giusto che gli antipodi rimangano tali, le diversità rimangano evidenti al fine di rafforzare la democrazia. Ritengo pericoloso quando forze diverse per tradizione e filosofia politica rischiano di fondersi in un unico calderone. Credo che ne possa conseguire un appiattimento ideologico e culturale. La democrazia attinge la sua forza dall’esistenza delle diversità e la rivendicazione dei diritti delle parti in causa. Quando c’è fusione di poli contrapposti, automaticamente vengano accettati compromessi talvolta poco dignitosi per una delle due parti, che in genere è sempre la parte più debole. E nel PD la parte più debole è proprio quella componente cattolica che ha accettato di confluire in un partito troppo diverso dalle sue origini.
    Ritengo pertanto che cercare l’equidistanza come fa Casini, non porti beneficio all’anima cattolica della politica, ma ne indebolisca la forza. Pertanto penso sia giusta la mossa di Pionati di rafforzare il PDL e la sua componente cattolica. Non si potrà rifondare un partito unico dei cattolici, ma penso sia giusto che la maggioranza di essi possa trovare casa in un partito che non abbia tradizioni socialiste.

  5. Sono molto entusiasta per la nascita dell’ADL . Ho assistito alla presentazione del nuovo partito da parte dell’On. Pionati, Dall’Avv. Giorgino, dal Consigliere Loperfido e non posso che comlimentarmi per la scelta di staccarsi dall’UDC di Casini che mi ha profondamente deluso. Per cui vivissimi auguri al nuovo partito e all’amico fraterno Gigi Loperfido. Donato

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