IL MOSTRO DEI MOSTRI di prof. Enea Franza

Arriva il mostro dei mostri !

ENEA FRANZA.jpgHa fatto una certa impressione giorni fa sentire alla Cattolica di Milano il Ministro dell’economia Tremonti parlare del mostro dei mostri che comparirà – tra breve – nello scenario della economia globale e contro cui le istituzioni internazionali si apprestano a combattere, come in un video gioco di ultima generazione che uscito fuori dalla realtà virtuale entra di prepotenza in quella reale…

Il discorso per chi non ha avuto la fortuna di ascoltarlo, era tutto riferito alla situazione economica attuale ed il mostro dei mostri era l’hedge fund!

Ma cosa sono ? la parola “hedge” significa letteralmente “coperto” e si riferisce alla strategia applicata nella gestione di tali fondi di investimento. Già, in realtà, il mostro dei mostri è una cosa molto conosciuta da chiunque opera sui mercati finanziari o semplicemente è alla ricerca di un investimento…si tratta dei famosi fondi comuni di investimento.

Tali fondi hanno tuttavia caratteristiche peculiari… oltre a limiti all’ingresso nel fondo, che non è aperto a tutti (la legge statunitense, paese dove sono nati all’inizio degli anni 50, prescrive che gli investitori abbiano un patrimonio di almeno un milione di dollari  entrate nette per oltre 200.000 dollari e che il numero dei soci non si essere superiore a 99)  essi hanno l’obiettivo di produrre rendimenti costanti nel tempo, però con una bassa correlazione rispetto ai mercati di riferimento, attraverso investimenti singolarmente ad alto rischio e con possibilità di ritorni molto fruttuosi. 

Ma dove è la differenza rispetto ai fondi d’investimento cui affidiamo tutti con relativa sicurezza i nostri soldi ? … negli hegde fund la strategia d’investimento non è il semplice acquisto di obbligazioni, azioni (fondi comuni d’investimento a capitale variabile – mutual funds) e titoli di credito (money market funds) con l’obbiettivo di un rendimento relativo ad un benchmark. ma lo scopo è il raggiungimento di un rendimento assoluto.

Mi spiego meglio. L’inventore un giornalista americano, Mr. Alfred Winslow Jones, attiva il primo hegde fund nel 48 con una sistema d’investimento che ne battezza anche il nome, una strategia che oggi chiameremmo “long/short equity”: si generano i rendimenti assumendo posizioni long su alcuni titoli ritenuti sottovalutati, finanziandosi con delle posizioni “short” su titoli sopravvalutati, il tutto cercando di non risentire dell’andamento generale del mercato azionario.

 

Insomma, la strategia è quella di tenere il piede in due staffe, per garantirsi sempre un guadagno, sia che un titolo in cui si è investito salga, sia che scenda.

 

Ad esempio, se si comprano azioni e si vuole evitare di perdere se queste dovessero decrescere in valore, si acquistano opzioni che garantiscono il diritto di vendita in un momento futuro dei titoli a un prezzo specifico: in questo modo si copre anche l’eventuale perdita.

 

Gli hedge fund, naturalmente, non sono gli unici a usare tecniche come le opzioni: lo fa qualsiasi banca d’investimento. Ciò che distingue un fondo speculativo è la tendenza a spingersi verso un rischio maggiore, alla ricerca di rendimenti superiori ai fondi comuni. Le strategie sono diverse, ad esempio, le vendite allo scoperto (short selling) in cui il fondo prende in prestito titoli che ritiene sopravvalutati, li vende e, una volta che il prezzo è sceso, li riacquista sul mercato a un prezzo più basso restituendoli al prestatore. Poi ci sono le tecniche global macro, simili allo short selling, ma applicate, anziché alle azioni, ad altri titoli (ad esempio le valute) che si muovono sulla base di eventi macroeconomici. Con le strategie event driven, infine, i fondi cercano di trarre vantaggio da operazioni straordinarie come fusioni, acquisizioni e fallimenti di aziende.

 

Allora il problema dove sta? Sta nel fatto che le tecniche di investimento non sono prudenziali, come tutto il mondo della finanza al servizio dell’economia reale richiederebbe, ma sono meramente speculative…e quindi sono strategie capaci di moltiplicare l’instabilità di un sistema  già instabile.

 

Il rischio inoltre, cosi come il profitto è moltiplicato per molte volte l’investimento iniziale ed in un mercato instabile e di deflazione come quello attuale, l’instabilità finanziaria ha conseguenze terribili sul comportamento degli operatori economici… ecco il mostro dei mostri!

 

Prof. Enea Franza

 

IL MOSTRO DEI MOSTRI di prof. Enea Franzaultima modifica: 2008-11-28T17:34:00+00:00da eretico4
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