Unione Naionale Combattenti della R.S.I.

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D’Auria e Sacchi rendono gli onori al Carabiniere della RSI Giuseppe Pitruzzello

                                         GLI “ALTRI” CADUTI

Ricordati gli Italiani uccisi dagli Alleati

Domenica 18 gennaio 2009, in occasione del prossimo  anniversario dello sbarco alleato a Nettunia, l’Unione Nazionale Combattenti della RSI ha ricordato i civili ed i militari italiani uccisi dagli Angloamericani durante le operazioni belliche.

L’Ing. Francesco D’Aura, a nome della Federazione provinciale romana dell’UNCRSI, ha deposto un mazzo di fiori e un cartello commemorativo nei luoghi dove i Nettuniani sono stati assassinati dai cosiddetti “liberatori”.

Omaggi floreali sono stati posti davanti a Villa Borghese dove venne ucciso Bramante Pagliaro, a Via Flora ad Anzio dove fu colpito Renzo Mastracci, in Via Pocacqua dove fu assassinato Mario Di Nicola, in Via S. Barbara a Nettuno dove cadde il Carabiniere della RSI Giuseppe Pitruzzello ed infine in Via Monte Grappa, sempre a Nettuno, ove venne stuprata e massacrata da soldataglia afroamericana la diciassettenne Giulia Tartaglia.

Presente alla manifestazione il Cav. Uff. Bruno Sacchi, Segretario della Sezione “Bruno e Piero Fioravanti” della Fiamma Tricolore di Nettuno, che ha dichiarato: «Anche quest’anno ci siamo sostituiti allo Stato italiano per ricordare i caduti dello sbarco, quelli di cui è vietato parlare. Si tratta di Italiani vittime di feroci quanto assurdi comportamenti di cui si macchiarono i soldati statunitensi. Presenteremo presto al Comune di Nettuno una proposta per costruire un monumento dove venne ucciso il Carabiniere della RSI Giuseppe Pitruzzello. Si tratta di un atto dovuto, visto che l’Amministrazione comunale – anni fa – non si vergognò di stravolgere la storia e definire “partigiano” un combattente della Repubblica Sociale Italiana. Ad Anzio vi è una proposta per affiggere nella zona portuale due grandi lapidi in onore dei mezzi d’Assalto della X Flottiglia MAS e degli equipaggi del Gruppo Aerosiluranti “Buscaglia”, che su questo mare combatterono con valore, difendendo il tricolore italiano».

Il Cav. Uff. Dott. Pietro Cappellari, ricercatore della Fondazione della RSI – Istituto Storico, in conclusione della manifestazione, ha aggiunto: «Sono alcuni anni che partecipo a questa manifestazione, fortemente voluta da tutti quegli Italiani ancora degni di questo nome. Si tratta di un dovere. Il dovere di  ricordare i nostri compatrioti caduti per mano straniera, il cui ricordo, per oltre 60 anni, è stato occultato dalle Amministrazioni comunali sempre pronte a schierarsi dietro le bandiere dei “vincitori”, dimenticando la stessa dignità nazionale. Purtroppo, l’anniversario dello sbarco è sempre stato politicizzato, interpretato come un conflitto tra il “bene assoluto” e il “male assoluto”. Noi non la vediamo così. In quel conflitto non vi erano “buoni” o “cattivi” come vuole una certa vulgata, ma Nazioni in guerra. Noi semplicemente guardiamo alla nostra Patria, al nostro tricolore. Ebbene, in quel lontano 1944, il tricolore italiano era difeso dai reparti della RSI. Chi rinnegò la propria Patria si assunse evidentemente delle responsabilità. A noi non interessa giudicare in questo momento, interessa solamente ricordare i nostri caduti, gli Italiani, e guardare con amore la nostra bandiera che è e resterà sempre il tricolore. E, guarda caso, il tricolore italiano oggi sventola solo sul Campo della Memoria, il sacrario dei caduti della Repubblica Sociale Italiana! Qualcuno su ciò dovrebbe meditare. Profondamente».

Lemmonio Boreo

Unione Naionale Combattenti della R.S.I.ultima modifica: 2009-01-20T06:17:00+00:00da eretico4
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3 pensieri su “Unione Naionale Combattenti della R.S.I.

  1. La propaganda americana, quella dei vincitori, impedisce, ancora oggi, che sia resa giustizia ai valorosi che s’impegnarono fino alla morte nella difesa della patria. A questi eroi noi che non crediamo alla “bontà” degli alleati e non nutriamo dubbi sulla reale portata della sconfitta, ci inchiniamo nel ricordo di chi ha sacrificato la vita per la difesa d’un ideale. Onore ai Caduti della R.S.I. Janus H.V.

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