Campo della Memoria: Onorati i caduti della R.S.I.

                  ONORATI I CADUTI DELLA RSI

I Comuni di Anzio, Ardea e Lanuvio omaggiano i caduti “per l’onore d’Italia”

 

Nella mattina del 22 gennaio 2009, nel LXV anniversario dello sbarco di Nettunia, le delegazioni ufficiali dei Comuni di Anzio, Ardea e Lanuvio hanno reso gli onori ai caduti della Repubblica Sociale Italiana che riposano il sonno degli eroi al Campo della Memoria di Nettuno.

Presenti il Sindaco di Anzio Luciano Bruschini, il Sen. Dott. Candido De Angelis, l’Avv. Gr. Cr. Bartolo Gallito Agente speciale della Decima MAS, numerose rappresentanze ufficiali dell’Esercito Italiano e della Marina Militare, le associazioni d’arma e combattentistiche, tra cui l’Unione Nazionale Combattenti della RSI e l’Associazione Combattenti della X MAS.

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Al termine della cerimonia il Cav. Uff. Dott. Pietro Cappellari, ricercatore della Fondazione della RSI – Istituto Storico ha dichiarato: «In questo giorno noi ricordiamo i caduti per l’onore d’Italia. Oggi qui al Campo della Memoria si rendono gli onori agli Italiani, coloro che combatterono per l’Italia contro eserciti stranieri che volevano la nostra Nazione schiava della loro egemonia. Si trattava di giovani e giovanissimi che combatterono al fronte di Nettunia, come a Cassino e sulla Linea Gotica, per la libertà della nostra Patria. Senza dimenticare tutti quei reparti della RSI che difesero i confini dell’Italia, sia contro le ambizioni revanscistiche della Francia, sia contro la turpe violenza slavo-comunista in Istria e Dalmazia. Di fronte a loro ogni Italiano degno di questo nome deve inchinarsi».

 Lemmonio Boreo

Campo della Memoria: Onorati i caduti della R.S.I.ultima modifica: 2009-01-22T19:24:00+00:00da eretico4
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2 pensieri su “Campo della Memoria: Onorati i caduti della R.S.I.

  1. FEDIFRAGHI, RISPETTATE LA STORIA !

    Questo messaggio lo dedico ai fedifraghi, cioè a coloro i quali hanno infranto una fede, quantunque il tradimento e l’abjura ci inducano a domandarci se costoro ebbero mai una Fede ….una qualunque… o piuttosto credettero sempre e credono ora soltanto ai loro stipendi, carriere, poltrone e prebende, auto blu ed amanti, barche, conti in banca e segretarie…
    Fedifraghi carrieristi, opportunisti, voltagabbana, voltafaccia, neoantifascisti dell’ultima ora, antifascisti in ritardo sull’orologio della storia, antifascisti non credibili sia alla feccia rossa di un comunismo nostrano cancellato dalla vittoria del 13 aprile, sia alla palude tangentopolista-democristiana fagocitata dai “postcomunisti” veltroniani e dalemiani….
    Voi che vi siete serviti per una vita della Fede, nobile e pura, disinteressata e dignitosa, semplice e ingenua, dei più che vi votarono, vi elessero al parlamento, vi inviarono a rappresentare tutta una comunità umana, storica e politica, vergognatevi ! Sparite dalla scena politica e dal POPOLO DELLA LIBERTA’ all’interno del quale non rappresentate più nessuno, se non voi stessi e i vostri clientes!
    Guardate con vergogna queste scene ! Una comunità umana millitante, fatta di anziani reduci, che sono i rispettati padri e nonni delle nostre famiglie, passando il testimone ai giovani e giovanissimi, ai figli, nipoti e pronipoti….
    Vergognatevi di aver tradito questa comunità umana, storica e politica, vergognatevi di averne tradito i valori e gli ideali, vergognatevi di insultare i morti, avete oltraggiato chi in perfetta buona fede, dalla parte giusta, e per nobili ideali, si battè e cadde per un’Italia migliore, anche moralmente migliore. Nella speranza di un’Italia migliore che certamente voi non rappresentate, perchè non l’avete nemmeno desiderata migliore.
    Vergognatevi nel vostro rossore ogni volta che incontrate un combattente della Repubblica Sociale, ne incrociate lo sguardo, e sparite col vostro apparato, che non è più un partito, così come lo vollero Giorgio Almirante e Pino Romualdi, Arturo Michelini ed Augusto De Marsanich.
    Lasciate che nel POPOLO DELLA LIBERTA’ la nostra comunità si posizioni e si ricollochi nei modi e tempi che le saranno consentiti. Certamente con gente migliore di voi. Forse diversa per cultura e formazione da noi, ma certamente molto più onesta e leale di voi. Che ci rispetta e ci onora, a differenza di voi che pensate soltanto a diffamarci, per scaricare la vostra cattiva coscienza.
    Questo il pensiero che forte e libero, inesorabile, implacabile come una condanna morale, sale oggi, da Nettuno, dal Campo della Memoria, dove onoriamo quei Caduti che rinnegando avete osato insultare. E ricade sulla vostra infamia !

    Fernando Crociani Baglioni, Presidente di PATRIA E LIBERTA’ Centro Studi Storici e Politici Internazionali

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