Campo della Memoria: cerimonia in onore dei caduti della RSI

NETTUNO: RICORDATI I CADUTI DELL’ONORE

Solenne cerimonia in rito tridentino per i combattenti della RSI

 

L’ultimo sabato di aprile, in ricordo della fine della seconda guerra mondiale (2 maggio 1945), al Campo della Memoria di Nettuno (Roma) si è svolta un’importante manifestazione in onore dei combattenti della Repubblica Sociale Italiana.

Quasi 800 persone, giunte da tutto il Lazio, hanno affollato il piccolo cimitero ed assistito alla Santa Messa, rigorosamente in latino, che è stata officiata da Don Fausto Buzzi della Fraternità Sacerdotale San Pio X di Albano, Cappellano del Campo della Memoria.

Presenti in veste ufficiale: l’On. Teodoro Buontempo (La Destra), l’On. Prof. Luca Romagnoli (Fiamma Tricolore), l’On. Ugo Cecconi, Vincenzo Zaccheo (Sindaco di Latina), donna Assunta Almirante, il Conte Cav. Gr. Cr. Prof. Fernando Crociani Baglioni (Presidente del Centro Studi Storici e Politici Internazionali “Patria e Libertà”), il Comm. Dott. Pietro Cappellari (Vicepresidente della Delegazione Romana della Fondazione RSI – Istituto Storico), il Cav. Uff. Bruno Sacchi (Segretario della Sezione “Bruno e Piero Fioravanti” della Fiamma Tricolore di Nettuno), il Cav. Uff. Maurizio Brugiatelli (Responsabile territoriale de La Destra).

Numerose le delegazioni giunte con i propri labari e gagliardetti: l’Associazione Decima MAS, l’Ordine dell’Aquila Romana, i Volontari di Guerra, l’Associazione Nazionale Arditi d’Italia, l’Associazione Nazionale Reduci e Rimpatriati d’Africa, ecc.

Dopo la Santa Messa, ha preso la parola l’Avv. Bartolo Gallitto, già Agente Speciale della X MAS, paracadutato oltre le linee nemiche con compiti di sabotaggio e raccolta informazioni. Ha rievocato l’epopea dei combattenti della RSI, rinnovando il giuramento ideale sulle tombe dei caduti. Ha spiegato ai presenti come all’epoca vi fu una sola “parte giusta” e che quella parte era quella della Patria, la Patria per la quale si sacrificarono i ragazzi accorsi a combattere contro gli Alleati a Cassino, a Nettunia, sulla Linea Gotica; contro gli slavi-comunisti in Istria e Dalmazia; contro i francesi sul confine occidentale.

E’ stata poi la volta del Prof. Catello Cosenza che ha ricordato quello che la Repubblica Sociale Italiana ha rappresentato nel contesto internazionale della seconda guerra mondiale. Non solo un Governo de facto ma, soprattutto, una fucina di ideali sociali e nazionali che proiettavano quei ragazzi in camicia nera che combattevano in prima linea in un futuro di cui ancor oggi si sente la mancanza.

Infine ha preso la parola il Prof. Augusto Sinagra che ha ricordato un aneddoto emozionante degli ultimi giorni di guerra. Ormai, il fronte era crollato e le Armate alleate dilagavano in tutta la Pianura Padana. Mussolini, che si apprestava a lasciare Milano nella speranza di raggiungere la Valtellina per combattere l’ultima battaglia, si avvicinò ad un gruppo di giovanissime Camicie Nere della GNR. L’Ufficiale che le comandava, appena ventenne, era fisso nel saluto di Roma, quando venne avvicinato dal Duce che gli sussurrò: «E’ tutto finito, è tutto finito». Nelle parole di Mussolini v’era la speranza di convincere quei giovani a ritornare dai genitori, che in trepidante attesa li aspettavano. Forse, aveva avuto il presentimento di quello che sarebbe avvenuto nelle ore successive, quando branchi di iene, approfittando della fine delle ostilità, si sarebbero avventati su soldati disarmati, massacrandoli in un orgia di sangue che non avrà precedenti nella storia d’Italia. Ma il giovane Ufficiale, sempre fisso nel saluto romano, rispose sicuro di sé: «No, Duce! Non è tutto finito. Dobbiamo ancora morire!».

E’ nelle parole di quel ragazzo in camicia nera che si trova una fede che raggiunge livelli di un vero e proprio misticismo e sono quelle parole che spiegano come mai, quando tutto era ormai perduto, centinaia di migliaia di Italiani si schierarono con la RSI per combattere “per l’Onore d’Italia”.

 

Lemmonio Boreo

Campo della Memoria: cerimonia in onore dei caduti della RSIultima modifica: 2009-04-30T16:44:00+00:00da eretico4
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