Fernando Crociani Baglioni

Nella foto  Fernando Crociani Baglioni

fernando bacheca.jpg Penso con una qualche malinconia a quei camerati, soprattutto giovani, presi da pessimi quanto inaffidabili maestri già ampiamente compromessi con le peggiori pagine del dopo-Fiuggi, si impegnarono pur così generosamente nelle politiche del 13 aprile dello scorso anno e nelle europee del 7 giugno scorso, in listarelle che unico effetto che sortirono, fu quello di disperdere almeno il 3,3 % dei votanti, nonchè di ampliare a dismisura l’area dell’astensione a destra. Per le ovvie conseguenze negative e dannose, nella lotta senza quartiere, volta ancora a cancellare il comunismo ed ogni rigurgito marxista dalla storia non solo repubblicana della nostra Patria.
Camerati, sapete che rivolgo appelli a tutti, per ricomporre con intelligenza che coniughi modestia a sagacia, un correntone identitario dell’Area nel POPOLO DELLA LIBERTA’.

Vostro, Fernando Crociani Baglioni

l’europa ha sempre più voglia di destra… è ora di fare politica come sappiamo fare solo noi… uniti e presenti sulle nostre città…. siete pronti a creare insieme una destra nuova che dia le rispo…

Fernando Crociani Baglioniultima modifica: 2009-06-18T14:02:00+00:00da eretico4
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2 pensieri su “Fernando Crociani Baglioni

  1. ” PICCOLE SCHEGGE NON ESTRANEE…”
    Di notte o durante il giorno, quando hai un pò di tempo e la mente non è assorbita da mille e più cose, possono emergere idee ed obiettivi da perseguire e da realizzare insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: LA GRANDE EUROPA che nessuno mai più tenterà di dividere…
    C’è tempo per ogni cosa e forse questo è il momento per riprendere il cammino insieme a tutti gli uomini di DESTRA che intendono portare avanti quei valori e principi a noi tanto cari, con consapevolezza, guardando non solo all’Italia, ma anche all’Europa.
    Grandi Uomini di Destra, hanno immaginato e previsto, che non c’è Europa senza La DESTRA. Quanto sta avvenendo, non è un “cambiar pelle” ma, semplicemente, una questione fisiologica dei Tempi che con gli accadimenti di ogni epoca, ci porta ad oggi nel più grande Partito d’ Italia (PDL) ed in prospettiva futura, nel più Grande Partito d’ Europa (PPE).
    La vita è disseminata di frammenti di idee e progetti e lo scopo di tutti noi, deve essere quello di raccoglierle e proporle alla Comunità alla quale apparteniamo e desideriamo, per Amor Patrio, dare il nostro piccolo contributo.
    Nessuno si senta escluso da questo grande progetto comune nel quale ognuno può riconoscersi con i propri compiti e meriti.

    Un caro saluto a tutti!
    Marco Federico

  2. “È meglio tacere ed essere, che dire e non essere…” La centralità della persona: è questo che la DESTRA deve rivendicare in Italia ed in Europa. “I padri non si dimenticano…” La speranza è che “i figli siano migliori…” Ce n’è di vitalità in questa DESTRA che guarda al presente e al futuro, c’è voglia di destra che come l’acqua si fa strada, penetra le viscere della terra seguendo il suo percorso naturale fino a raggiungere il mare. L’uomo nella vita ha bisogno di raggiungere la sua profondità e dissolvere le proprie inquietudini. E all’uomo della strada che bisogna ritornare a guardare, Almirante in questo era maestro, sapeva parlare ai giovani facendo immaginare ed intravedere loro, il futuro. Mai come adesso risulta attuale. Andava nelle piazze del Bel Paese, non si stancava di parlare e di confondersi con la gente, ascoltando i problemi e le ansie di persone che lui sentiva come fratelli, sì, senza nessuna retorica: Fratelli d’Italia per sempre! Italia rialzati, dai rioni di quartiere ai vicoli più sperduti di paesi e città, dove i tuoi figli sono lì che aspettano che qualcuno li riconosca come tali. Berlusconi, sei un grande comunicatore, ma adesso è arrivato il momento di accogliere con entusiasmo chi come noi e tanti altri che arriveranno, vogliono e desiderano dare il proprio apporto e far crescere questo grande movimento (come tu stesso ami definire il PDL) dal nord al sud. Fratelli d’Italia non è un canto con parole e musica, è qualcos’altro… Forse un pensiero in cui credere e per il quale veramente sentirsi uniti per quel fine così alto come la Patria! E’ arrivata l’ora di essere Popolo! Basta essere derisi perchè non lo siamo e perchè continuamente divisi da conflitti interni… Dove è finito l’amor Patrio e a chi spetta riaffermarlo con delicatezza e determinazione? Nobilitiamo la politica nazionale e proponiamoci come promotori dell’Unità non solo di Destra, ma di tutto il Paese. Forza gioventù! Ci sono giovani ad ogni età!! Questa non è una partita che dura 90 minuti, ma tutta la vita!! A tal proposito, è giusto menzionare la recente iniziativa del Ministro Ignazio La Russa, coadiuvato dall’ On. P. Frassinetti, On. I.Beccalossi, On. J. Santelli e M.R. Rossi che ritengono doveroso e necessario emanare una legge che adotti in modo definitivo l’inno di Mameli quale inno ufficiale della Nazione. Marco Federico

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