Roma: tra striscioni e bandiere in tremila alla ‘festa’ del Blocco studentesco a piazza della Repubblica‏

blocco S.jpgRoma, 7 maggio – Tremila persone hanno affollato questa mattina piazza
della Repubblica a Roma per la manifestazione del Blocco studentesco
intitolata alla ‘Giovinezza al potere’. Studenti da tutta Italia,
dalla Valle d’Aosta alla Sardegna, ma anche simpatizzanti
dell’organizzazione studentesca e di CasaPound Italia e tanti curiosi
per una vera e propria festa che si è svolta all’insegna della musica.

Bandiere con il fulmine cerchiato, palloncini e striscioni hanno fatto
da sfondo al sit in organizzato in vista delle elezioni universitarie
del 12 e 13 maggio prossimo. Sul palco si sono alternati i candidati
al Cnsu, il Consiglio nazionale degli studenti universitari, della
circoscrizione Nord Ovest, Centro e Sud, Federico Depetris, Francesco
Polacchi, Matteo Centonze, e i candidati alle consultazioni locali di
Tor Vergata, Noah Mancini, e Roma Tre, Alberto Palladino. Ad aprire la
manifestazione il dirigente nazionale del Blocco studentesco Davide Di
Stefano.

Tra i tanti striscioni che hanno colorato una piazza della Repubblica
gremita, ‘Assaltiamo il futuro’, ‘Stop privatizzazioni’, ‘Belli come
il sole’, ‘No al caro libri’, ‘Siamo la sfida alle stelle’, ‘Libro di
testo unico’, ‘Piu’ sport in scuole e atenei’, ‘Fuori i baroni dagli
atenei’.
”Vogliamo un’università degli studenti e non di presidi, baroni,
rettori e professori. Un’università fatta dagli studenti e a misura
degli studenti, improntata a meritocrazia, professionalità e giustizia
sociale”, ha spiegato Mancini, sottolineando che l’intenzione del
Blocco studentesco è ”riportare la politica vera negli atenei”.
Insomma, ”a una politica di chiacchiere – ha detto – noi rispondiamo
con il sindacalismo studentesco”.

Tra i tanti chiave affrontati, le tasse, gli affitti ”usurari” per i
fuori sede, la rappresentanza studentesca. ”Vogliamo aumentare la
presenza e il peso negli organi decisionali delle università – ha
spiegato Di Stefano – proprio per opporci a quel processo di
privatizzazione degli atenei pubblici avviato con l’articolo 16 della
legge 133, che permette la trasformazione delle università statali in
fondazioni private. Vogliamo riportare gli studenti al centro della
vita politica, per vigilare e impedire l’usura rappresentata
dall’affitto di localzione per gli studenti fuori sede e per
combattere piaghe come il caro libri all’interno delle scuole.
Vogliamo riaffermare l’importanza dello sport all’interno del processo
educativo, aumentando le ore di educazione fisica nella scuola
superiore e creando strutture all’avanguardia negli atenei”.
”Vogliamo garantire l’equiparazione tra le tasse pagate dagli
studenti alla qualità dei servizi offerti”, ha detto invece
Palladino.

E’ stato invece Polacchi a parlare del clima di tensione che si è
respirato nelle ultime settimane, un clima che sta divenendo via via
più irrespirabile con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale.
”Vogliamo sapere dal Questore di Roma – ha detto il presidente del
Blocco – come è stato possibile anche solo pensare di cedere al
ricatto dei centri sociali, ipotizzando di vietare un corteo pacifico
per le minacce della sinistra antagonista. Noi vogliamo fare politica,
non cerchiamo lo scontro e non vogliamo nemmeno reagire alle
provocazioni. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire prima che
sia troppo tardi, prima che ci scappi il morto. E noi il morto non lo
vogliamo, né nelle nostre file, né nelle loro”.  Polacchi ha poi
rigraziato i 32 parlamentari di varia appartenenza che hanno firmato
l’interpellanza al ministro dell’Interno Roberto Maroni per
scongiurare il ritiro dell’autorizzazione della manifestazione,
spiegando che, anche grazie a loro, si è raggiunta la mediazione del
presidio statico. Il sit in si è concluso con la lettura dei nomi dei
firmatari degli appelli ”contro la spirale d’odio” e ”per la
libertà di manifestare”: un centinaio tra artisti, intellettuali,
giornalisti e politici, a cui si sono aggiunti una ventina di
esponensti della sinistra ‘libertaria’.

In allegato alcune foto della manifestazione. Altre immagini sono
disponibili sui siti www.casapounditalia.org e
www.bloccostudentesco.org, mentre in giornata sarà disponibile
materiale video.

per informazioni:

ufficio stampa CasaPound Italia: cell. 3495444819;
ufficiostampa@casapounditalia.org

Francesco Polacchi: 3290537647

Davide Di Stefano: 3483009305




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Roma: tra striscioni e bandiere in tremila alla ‘festa’ del Blocco studentesco a piazza della Repubblica‏ultima modifica: 2010-05-07T19:25:00+00:00da eretico4
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