Tre anni fa il Motu Proprio Summorum Pontificum

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Carissimi,

a mezzogiorno di tre anni fa nel piazzale della Parrocchia di Cristo Re a Civitanova Marche suonarono festosamente le sei campane, mobili, della Ditta De Santis per festeggiare la pubblicazione del Motu Proprio “ Summorum Pontificum “ di Papa Benedetto XVI.

Volli dedicare il concerto delle sei campane ad alcuni fedeli, che il Signore ha voluto chiamare a se’, che hanno sempre amato l’antica liturgia.

Mons. Armando Vitali, l’eroico e povero Parroco delle “fosse” di Macerata, che ha sempre celebrato la Messa della sua ordinazione;

Giovani Cingolani, di Recanati, che al momento dell’elezione di Papa Benedetto XVI cantò il “Nunc dimittis”;

Sua Eccellenza Mons. Tarcisio Carboni, a cui i “soliti noti” non permisero di attuare gli indulti di Giovanni Paolo II;

Maestro don Fernando Morresi, che mi ha fatto conoscere i valori immutabili della Tradizione facendomi iscrivere all’Associazione “UNA VOCE”;

Mia Madre “Nunziatina” che , per prima, mi ha insegnato, devotamente,  le risposte della Messa;

Mons. Felice Cambriani, della Arcidiocesi di Camerino, fedele fino alla morte a “Introibo ad altare Dei”;

valorosi Canonici dell’ex cattedrale di Cingoli che persino alle Messe estive all’aperto, indossato il manipolo, celebravano “Introibo ad altare Dei”;

“testardi” montanari camerti che in occasione delle feste patronali, d’estate, hanno voluto che la Messa solenne fosse celebrata “in terzo” con l’antico Messale;

Mio zio, Cerimoniere Capitolare di San Pietro, che fino alla morte ha celebrato nel rito antico;

Tutti i Sacerdoti che ho conosciuto che, in tempore persecutionis, mi hanno insegnato a confidare cristianamente nella Divina Provvidenza che avrebbe riconsegnato alla Santa Chiesa le espressioni del culto antico.

Poco tempo dopo la promulgazione del Motu Proprio, grazie ad un benefattore, sono state fuse due campane dette “ del Motu Proprio” che recano lo stemma del Papa, del Benefattore, l’indicazione del M.P. con la data 7 luglio 2007 e i nomi del Vescovo di Macerata, Mons. Claudio Giuliodori; del Metropolita di Fermo, Mons. Luigi Conti e del Presidente della CEI, nel 2007 non ancora Cardinale, Angelo Bagnasco.

Molto altro ci sarebbe da scrivere per ringraziare Dio per questi tre anni che hanno cambiato la mia vita e quella di altre persone che condividono l’antica liturgia della Chiesa.

La nostra imperitura riconoscenza al Santo Padre Benedetto XVI, ai Francescani dell’Immacolata di Campocavallo di Osimo , a Padre Luigi , cappuccino, a Sua Eccellenza l’Arcivescovo di Ancona-Osimo , al Cardinale Castrillon Hoyos e a tutti i Sacerdoti, italiani e stranieri, che in questi tre anni , con tanto affetto,ed entusiasmo, sono venuti a celebrare nel suolo marchigiano.

Sono sicuro che in un prossimo futuro potrò scrivere queste cose anche nei confronti di quei Vescovi, lontani dalla mia casa, che si sono dimenticati di concedermi udienza da … tre anni.

Il Signore ha mostrato il Suo sorriso alla nostra misera opera concedendo alcune vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa.

“Andiamo avanti” dice spesso il Santo Padre Benedetto XVI.

In questa quotidiana Liturgia di lode al Signore facciamoci guidare solo dal Magistero della Chiesa, che saggiamente rigetta le furbizie e le astuzie umane.

Procedamus in pace.

In nomine Christi, Amen

www.missaleromanum.it

“Sarete chiamati papisti, clericali, retrogradi, intransigenti. Siatene fieri!”

(San Pio X)

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Sia lodato Gesù Cristo !

Tre anni fa il Motu Proprio Summorum Pontificumultima modifica: 2010-07-07T12:33:11+00:00da eretico4
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