Pena di Morte per pedofili, violentatori ed assassini!

http://www.google.it/#hl=it&biw=1149&bih=536&q=sara%20scazzi&um=1&ie=UTF-8&tbo=u&tbs=nws:1&source=og&sa=N&tab=wn&fp=9668908d87de2695

JPG - 19.1 Kb impiccagione

Ha molestato, poi ucciso ed infine violentato sua nipote di quindi anni, occultandone il cadavere: nessuna giustificazione e nessuna pietà per il mostro, andrebbe solo impiccato!

Prima della giustizia terrena viene quelle divina: pedofili, violentatori ed assassini devono pagare con la propria vita! Preghiamo Dio per l’anima della giovane Sara: riposi in Pace!

 

Pena di Morte per pedofili, violentatori ed assassini!ultima modifica: 2010-10-08T12:21:00+00:00da eretico4
Reposta per primo quest’articolo

5 pensieri su “Pena di Morte per pedofili, violentatori ed assassini!

  1. …..posso capire lo stato d’animo di ciascuno di noi; lì per lì tuttti abbiamo pensato a punizioni estreme.
    Tuttavia il nostro essere Cattolici, il nostro Credo religioso ci impone non solo di dare Testimonianza del Cristo (se davvero crediamo in Lui…!) ma di non alimentare il fuoco della vendetta, che non porterebbe a nulla di costruttivo.
    Cordialmente

  2. Michele Giovanni, anche tu sei vittima della disinformazione. La giustizia della società civile non è la vendetta, ma la giusta punizione e ripazrazione contro l’offesa inflitta alla società medesima (Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene).
    La Chiesa Cattolica Romana e men che meno N.S. Gesù Cristo che impropriamente invochi a sostegno della tua polemica che sorge solo dal “pensiero unico” buonista e perdonista di questo tempo, non c’entrano nulla con la tua tesi.
    La pena capitale è ammessa come diritto degli Stati dal Catechismo della Chiesa Cattolica Romana vigente. Ed oggi è invocata pei delitti di particolare efferatezza sia nel mondo cattolico che in quello laico.
    La società attuale deve difendersi dall’attacco pedofilo-macabro-seriale che ha condotto al martirio di Sarah Scazzi; come in precedenza del povero Tommy, decapitato a 2 anni a colpi di pala da due mostri e una complice; come della povera fanciulla di Potenza, il cui cadavere viene ritrovato dopo 17 anni sul campanile di una chiesa parrocchiale. E che dire del vasto fenomeno di pedofilia tra i preti ? Persino il cardinale primate del Belgio !!! Delle coperture, complicità, perdonismi colpevoli…. a livello ecclesiastico, diocesano e romano….
    Dunque non scomodare Nostro Signore (che non siam degni di nominare ) e la Santa Chiesa – che sino a Porta Pia usò la ghigliottina – per sostenere il buonismo-perdonismo, che in nome del “pensiero unico” ha contribuito ad aggravare il livello criminale e criminogeno della società in cui viviamo. A questi gravissimi livelli di guardia. Oltre i quali non si può andare. Altro che carceri-albergo con camera e coperta ! …..
    Lo stupratore della francese 17enne, l’ultimo agosto a Capri, è già libero !!! Ti dice nulla il quadro ?
    E’ necessaria una legge costituzionale della Repubblica di ripristino della pena di morte pei delitti di particolare efferatezza. Pena di morte, per impiccagione : pubblica !

  3. caro fernando,
    anzitutto tu non conosci con chi stai parlando, quindi non puoi dire che sono ‘disinfornato’ o che parlo ‘impropriamente’ di Gesù Cristo; non mi sembra, dunque, né opportuno, né cortese il lunguaggio da te usatomi.
    Il Beccaria va letto ed intepretato nella sua interezza e nel suo momento storico; non dimenticare, infatti, che ‘Società’ sono anch’io e non solo tu…
    Inoltre, la pena di morte (prima del 1963 e del 2001) era ammessa dalla teologia ecclesiastica (dunque, né dalla Chiesa moderna, né mai da Gesù: Vangeli: la vita è sempre: ” Dono di DIO” ) eclusivamente quando fosse stato accertato, in modo incontestabile, che la consumazione di quel ‘particolare’ reato fosse avvenuta al’unico scopo di voler scientemente sovvertire l’esistente ordine sociale.
    Nulla di più !
    Già il Governo Mussolini, prima con il Codice Rocco del 1930 (pena di morte solo per alcune ristrette tipologie di reati e sempre e solo a ‘risvolto sociale’) e poi nel 1931 con la ‘rivoluzionaria’ riformulazione della normazione degli Istituti di prevenzione e pena (principio della dignità del carcerato ed ufficiale riconoscimeto della necessità di un sano reinserimento del condannato nella società: lavoro, paga, assistenza, etc.) aveva posto fine alla squallida concezione dello Stato’ liberal-massonico, per far sì che lo Stato divenisse finalmente ‘Stato-Comunità’; il processo evolutivo era iniziato già nel 1923 con il trasferimento di tutte le competenze delle Direzioni delle carceri dal Min.Intermo (‘Stato di polizia’) al Min. della Giustizia: ‘Stato di diritto’.
    Attualmente, devi sapere, che la nostra ‘forma di Stato’ non consente nessuna violazione al principio della dignità nella vita della persona ed il vigente art. 138 cost. non può essere giuridicamente (né eticamente…) utilizzato per sovvertire l’impianto voluto ddi Costituenti ed emergente dai ‘principi fondamentali’ della nostra Carta cost.
    Quindi, ripeto, posso capire la tua profonda amarezza e rabbia (anch’io provo le stesse emozioni) ma la vera risposta educativa (al reo per la punizione/correzione; alla società per la prevenzione) non è dare la morte (che, con molto pragmatismo e molta crudeltà, ti dico che non serve a nulla, se non ad un nostro antropologico istintivo momentaneo soddisfacimento animalesco) ma un sistema carcerario giustamente molto severo (che non vuol dire togliere dignità) con assistenza psicologica e morale, con pena certa e senza ‘sconti’ !
    Secondo te è più grave la nefanda condotta di un palese ‘malato’ (perché tale è quello lì, senza comunque dargli attenuanti di sorta) oppure il comportamento di quelle persone apparentemente ‘sane’ che hanno omesso ogni tempestiva denunzia in merito ?!
    Rifletti; se è come tu dici… chi manderesti a morte ?!
    Lui ha ucciso, gli altri glielo hanno permesso…
    Vittima resterebbe sempre e comunque quella povera ragazzina, nonché la Collettività !
    La mia etica educativa mi cosente serenamente di dirti che non risponderò ad una tua eventuale replica, non ritenendo né utile né elegante uno scambio di opinioni solo tra noi due.
    Cordialmente
    MGBontempo
    Roma, 9 ottobre 2010

Lascia un commento